Eventi

Domenica 15 settembre 2024

Buona domenica!
Da oggi non ci sarà la Santa Messa al Cresto e neppure a Martassina, ma alle ore 18 in parrocchia ad Ala.
Oggi vi aspettiamo al Cresto con un menù festivo:
antipasti misti caldi e freddi
riso alla toma oppure lasagna con porri e melanzane
coniglio alla montanara oppure polenta e spezzatino
dolci della casa

 

Domenica 8 settembre 2024

Dopo il violento nubifragio il sole di settembre sta asciugando i muri fradici dalle sferzate d'acqua... il vento fortissimo e gli scrosci di pioggia hanno decimato i fiori che rallegrano il nostro balcone. Ma siamo qui pronti ad accogliervi tutti i giorni fino a novembre.
Ibra ha trovato alcuni funghi e cercherà ancora. Saranno sicuramente nei menù di oggi e dei prossimi giorni.
Vi aspettiamo, prenotate.
8 settembre festa della Natività di Maria Vergine celebreremo alle ore 17 al Santuario di Martassina.
Per il menù del giorno abbiamo tanti piatti per tutti i gusti anche la buseca e i tagliolini ai funghi.

 

Domenica 1 settembre 2024

Il Vangelo di oggi ci dice che la sorgente del bene e del male non è fuori di noi, ma dentro di noi. E' dal nostro cuore che escono cose buone o cattive... Sta a noi rendere il mondo migliore.

Oggi alle ore 17 celebriamo la santa Messa di chiusura delle attività estive al Santuario di Martassina.

Alle Contessine pranzo e cena con menù del giorno, continuiamo ad ospitare per tutto l'anno (chiusi solo a novembre).

 

Domenica 25 agosto 2024 Volete andarvene anche voi?

Santa messa alle ore 11 nel prato dietro le Contessine

VANGELO

Dal Vangelo secondo Giovanni - In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre». Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

RIFLESSIONE

Dubbi e distacchi fanno parte della fede, infatti “fede” è sinonimo di fiducia e affidamento, non di evidenza.
Grave non è avere dubbi, grave è essere indifferenti.

Per questo Gesù è determinato: “volete andarvene anche voi?”. Non fa svendite per convincere o facilitazioni per trattenere, ma, per rispondere al momento di crisi, lui gioca al rialzo. Siamo pronti a seguirlo?

In questi giorni si nota dall’abbronzatura chi è stato al sole. Non serve fare nulla. Basta spogliarsi e chiudere gli occhi. Al resto ci pensa lui e il sole lascia sempre traccia. Anche Dio. Anche l'Eucarestia.

VESPRI
Alle ore 18 celebreremo i vespri
La Messa a Martassina è alle ore 17

Menù del pranzo

Tomino al rosso
Peperone con salsa d'acciuga
Pomodoro all'origano
Polentina con zuppetta di calamari

Riso alla toma
Parmigiana
Lasagna di verdure

Polenta e salsiccia
Arrosticini in padella
Stufato di bue

Pesche con amaretti e cioccolato
Crostata di albicocche

 

Domenica 18 agosto 2024 - I biscotti di Dio

Il vangelo di oggi: Dal Vangelo secondo Giovanni - In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

RIFLESSIONE

Per la terza domenica si parla di pane. Il pane della vita, il pane vivo, il pane della condivisione, il pane buono, il pane che soddisfa… sono immagini di Dio che diventano specchio per vedere se stessi e chi ci è vicino.

A tavola non si condivide soltanto il cibo, ma sguardi, parole, sorrisi, silenzi. Il senso della vita condisce ciò che si mangia, per questo non tutti i pasti sono uguali: sono festivi o feriali, banchetti o pit-stop, elaborati o semplici, romantici o noiosi.

Ci sono momenti in cui per quello che ti succede nel cuore o nella testa o per quello che devi fare ti scappa la fame o altri in cui ti affoghi per colmare vuoti che hai dentro.
Divoriamo incontri, ci nutriamo di relazioni, mordiamo storie, mandiamo giù bocconi amari, lecchiamo esperienze dolci.

Il Vangelo ci spinge a centellinare la nostra interiorità per ritrovare il gusto di tanti bocconi di vita che deglutiamo senza darci mai il tempo di assaporare.

Un ragazzino voleva conoscere quel Dio di cui sentiva parlare. Un giorno mise nello zainetto dei biscotti e un succo di frutta e cominciò a girovagare per scoprire dove abitava Dio. Si fermò stanco sulla panchina di un parco per fare merenda.

Seduta c’era una donna anziana sola. Le offrì uno dei dolci. Lo accettò e sorrise al ragazzo. Quel sorriso era così luminoso che gliene offrì un altro e poi si fermò a farle compagnia.

Quando alla sera arrivò a casa, la madre fu sorpresa: “Cosa hai fatto per essere così felice?”. Il ragazzino rispose: “Oggi ho fatto merenda con Dio! L’ho riconosciuto dal sorriso più bello che abbia mai visto!”.

Anche la vecchietta arrivò a casa raggiante e al figlio perplesso nel vederla così commentò: “Oggi ho fatto merenda con Dio! E sai? È molto più giovane di quel che pensavo!”.

Tutti abbiamo lo stesso bisogno di pane vivo, di bocconi vivi. Ci ingozziamo a volte di surrogati che paghiamo cari o di rimasugli stantii o ammuffiti per colmare la nostra fame di affetto, senso, speranza, stima, forza, serenità, pace.

Chi ama davvero non ha la pretesa di saziare la fame, ma ha la potenza di essere un biscotto di Dio: non riempie la pancia ma accarezza il cuore.

Mangiare il pane vivo dell’eucaristia, il corpo di Cristo, dà vita, dà gusto al quotidiano, dà vitalità ai rapporti, dà il coraggio di scelte vitali nello scegliere di essere non solo “buoni come il pane” ma biscotti di Dio. Buon appetito!

La santa messa oggi è alle ore 11 nel prato dietro casa segue pranzo alle Contessine con
antipasti misti
riso alla toma
tagliolini al ragù
polpettine con vellutata di porri
stufato di bue con polenta
i dolci della casa

 
Altri articoli...
Cerca nel sito